La Repubblica 22 luglio 2010 pag. 6/7: “IL PDL E’ SOLO UN PARTITO DI SUDDITI FA GLI INTERESSI DI SILVIO E DI MEDIASET”

Il finiano Barbareschi: “Sarei felice di essere ascoltato, non ho nulla da nascondere”

Roma - la premessa: “Berlusconi? Lo conosco come le mie tasche”. Le conclusioni: “Ha preso in giro me e gli italiani”. In mezzo c’è un ragionamento sul Pdl (“E’ il partito Dei Ligi agli ordini”), su Mediaset (“Frena gli interessi del paese”), su Gianfranco Fini (“Un vero statista, l’unico che ha un valore”) ma anche sul suo futuro. “Perché – spiega Luca Barbareschi, attore, regista e deputato finiano alla prima legislatura – è l’ultima volta che mi butto in un’avventura così”.
 
È deluso da quello che ha visto dentro al Palazzo?
“Quando sono venuto qui pensavo che avrei fatto politica, non gli interessi del Premier. Ma non ho mai creduto granché nel Pdl.”
 
Cosa non la convince?
“Forse si confonde il Pdl che doveva nascere con Verdini e un gruppo di persone che si fa gli affari propri. Io Verdini l’ho cercato un paio di volte, per parlare, per capire alcune cose. Non mi ha mai ricevuto”.
 
I finiani hanno vinto la battaglia su Brancher, su Cosentino, e sulle intercettazioni. Vi accusano di mettere in difficoltà il partito.
“Male non fare, paura non avere. È semplice. E poi dove c’è una macchia la magistratura deve avere la possibilità di fare chiarezza. Io, per dire, sarei felice di essere intercettato perché non ho fatto nulla di male. Ora bisogna affrancare la politica dai comitati d’affari”.
 
Ha detto che Berlusconi è mal consigliato. Lo pensa ancora?
“Si. Il problema è chiedere a Berlusconi cosa vuole fare da grande: lo statista o l’uomo di comunicazione? Tutto insieme non si può fare. Se diventi Premier hai bisogno di qualcuno che ti consigli di occuparti solo del bene del tuo Paese. E noi non lo stiamo facendo. Basta vedere quello che accade nelle comunicazioni. Telecom licenzia migliaia di lavoratori, in Francia nello stesso comparto ne assumeranno 100mila in tre anni”.
 
In Italia, invece?
“Mediaset frena gli interessi del Paese. Blocca tutto, ne fa una questione di monopolio, controlla la Rai, frena La7. Berlusconi gestisce le nomine Rai, fa fatturare alla Rai Endemol che è sua, distrugge le piccole aziende di contenuti”.
 
Non è che ha il dente avvelenato perche Mediaset ha bloccato un suo film?
“Ma che mi frega? Il problema è più serio”.
 
E il problema è Berlusconi?
“Siamo già al dopo Berlusconi. Lo accompagnerei giusto fino a fine mandato. Ma qualcosa deve cambiare. Manca di rispetto al Paese ed ai lavoratori. E a noi deputati: non possiamo essere trattati come sudditi mentre si trasforma lo Stato in un bordello”.

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