dispiace che un professionista come Gian Antonio Stella faccia affidamento su di una intervista pubblicata su "Il Fatto Quotidiano" in data 31/10/2009, manipolata in modo evidente in cui non ho mai dichiarato che lo stipendio di politico non mi basta, così come non mi aspettavo che si continuasse la prassi giornalistica di estrapolare alcune affermazioni dal contesto nel quale erano inserite.
Quest’anno, come Deputato, ho presentato 5 proposte di legge, tre sulla pedofilia, una contro la pirateria e una sullo spettacolo, ottenendo una legge che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare andati a buon fine. La mia lotta peri fondi per lo spettacolo è stata appoggiata da uno schieramento bipartisan, così come la mia attività di imprenditore dello spettacolo porta lavoro a decine di donne e uomini che lavorano in campo culturale, in un Paese ancora incapace di valorizzare appieno il proprio patrimonio e le proprie eccellenze. Impegni antecedenti la mia candidatura, hanno ostacolato per brevi periodi la mia presenza in aula. Questo non giustifica le mie assenze, che sono al 50%, e per questo il mio impegno nel prossimo futuro sarà di ridurle quanto più è possibile. Forse il momento sarebbe maturo per non cedere a facili populismi, a favore di un impegno concreto e reale per il miglioramento del nostro Paese, come nel mio piccolo sto cercando di fare.
Luca Barbareschi
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Forse lei dovrebbe capire che noi comuni mortali per guadagnare 1000 euro al mese dobbiamo andare a lavoro sempre e se facciamo assenza (io soprattutto che sono assunto con un contratto a progetto) sono lasciato a casa!
“Questo non giustifica le mie assenze, che sono al 50%, e per questo il mio impegno nel prossimo futuro sarà di ridurle quanto più è possibile”
Speriamo!
Gentilissimo Onorevole Barbareschi,questa mattina ho seguito la trasmissione di cui lei ha fatto parte, nella quale ha espresso il suo disappunto riguardo al modo in cui il giornalista Gian Antonio Stella denuncia l’assenteismo dei parlamentari.Le confesso che le argomentazioni da lei riportate, in parte le condivido. Purtroppo in questo periodo stiamo assistendo ad una “ubriacatura” e ad una “tifoseria” per la quale non si ragiona più con la testa ma bensì con la pancia. Mi permetta, (o meglio, mi consenta)di ricordarle che il metodo di generalizzare tutto senza distinzioni, è lo stesso metodo che il suo collega e ministro Brunetta, sta facendo nella sua battaglia contro i “fannulloni”, infatti anche lui non fa nessuna distinzione, anzi, lo stesso Brunetta ha più volte detto:”colpirne uno per educarne cento” frase infelice che, credo lei non condivide, vista la sua formazione politico-culturale.
la saluto e buon lavoro,(in aula parlamentare naturalmete)
Maurizio Migliarini