Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza

Il mondo sta cambiando molto in fretta e con esso la nostra vita quotidiana.
La tecnologia è ormai presente nel nostro agire quotidiano, ma sappiamo che non è una gara individuale. E’ un processo che investe l’intero sistema-Paese. Percepiamo che vinceremo, se sapremo orientare il cambiamento, se sapremo sviluppare l’innovazione, aprendoci a nuovi saperi ed accrescendo i patrimoni di conoscenza.
Sappiamo che dobbiamo riuscire a farlo, se non vogliamo diventare una periferia del mondo in cui viviamo.
La Tv, internet, il cinema, i servizi avanzati di telefonia, le news hanno la responsabilità dei contenuti che veicolano: creano nuovi modelli culturali, generano nuove relazioni tra le persone, sollecitano nuove percezioni del mondo, stimolano la crescita economica.
I giovani, le famiglie, il mondo del lavoro, le imprese, le università e le istituzioni sono gli attori e i luoghi dove il confronto sull’innovazione e il cambiamento si concretizza nelle azioni quotidiane delle persone.
La politica deve riscoprire la responsabilità delle scelte e degli indirizzi della società dell’informazione, guardando alle esigenze del Paese, piuttosto che alle convenienze di breve durata.
La tecnologia cambia gli oggetti del nostro vivere quotidiano, ma saranno sempre le persone a cambiare il mondo in cui vivono.
Oggi più che mai il futuro è nelle nostre mani ed è un appuntamento a cui possiamo mancare.

Di questo parleremo a Roma il 7 Ottobre prossimo dalle 9,00 alle 14,00 alla Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati in Via del Pozzetto 158 in un convegno dal titolo: Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza. Il Futuro nelle nostre mani

 

Discussione

9 commenti per “Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza”

  1. [...] Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza La politica deve riscoprire la responsabilità delle scelte e degli indirizzi della società dell’informazione, guardando alle esigenze del Paese, piuttosto che alle convenienze di breve durata. La tecnologia cambia gli oggetti del nostro vivere quotidiano, ma saranno sempre le persone a cambiare il mondo in cui vivono. Oggi più che mai il futuro è nelle nostre mani ed è un appuntamento a cui possiamo mancare. [...]

    Scritto da DestraLab » Oggi più che mai | Settembre 29, 2008, 13:55
  2. Ottima iniziativa. Giusta la premessa: cambiano le tecnologie ma sono le persone a cambiare il mondo. Ecco, la politica dovrebbe soltanto aiutare la gente a farlo, senza tirarla per il bavero verso questa o quell’altra ideologia.
    Il mondo si cambia con le azioni, non con le ideologie e tantomeno con la demagogia.
    Spero che questa iniziativa possa essere l’inizio di un modo nuovo di fare politica, rapportandoi con la gente e tentando di costruire assieme un futuro per questa nazione.

    Scritto da Claudio Gagliardini | Ottobre 1, 2008, 00:12
  3. Spero di farcela a venire, ma ciò che trovo sorprendente nel programma è la mancanza di un relatore che “abiti” e operi concretamente e creativamente nella Rete.

    Scritto da Marina Bellini | Ottobre 1, 2008, 22:24
  4. iniziativa pregevole peccato che a parlare come giovani ci siano “anziani” che con il web e la tecnologia hanno poco a che fare…

    a voi politici alla fine manca sempre il coraggio di inimicarvi il potere consolidato…

    Scritto da Paolo | Ottobre 2, 2008, 09:24
  5. Scusate ma quali sarebbero i mercanti di bugie? Gli stessi che innovano la conoscenza? Avrei bisogno di delucidazioni sul titolo dell’iniziativa… si sente la solita puzza censoria! ricordate che per Libertà siamo dietro all’islamica Malesia… non vi sembra di esagerare?
    Tenetelo presente quando vi scambierete le idee per il nostro futuro.

    Scritto da Marcho | Ottobre 2, 2008, 13:14
  6. x Marcho.

    Ma quando la smettete con sta solfa della mancanza di liberta’?

    Non mi risulta ci sia qualcuno in cella per reato d’opinione, non vedo confini o patiboli per oppositori, non sento di giornali o giornalisti spariti nel nulla, ecc.(in Malesia, paesi islamici, e comunisti…non so)

    E tu dove ti senti limitato, in questa “dittatura”??!! Cos’e’ che non puoi fare o dire, eh?!

    Basta!!!
    Lasciate questa baggianata ai grilli e travagli e dipietri, per favore!!
    Almeno loro sono dei professionisti delle mistificazioni!!!

    Scritto da lone wolf | Ottobre 2, 2008, 19:28
  7. @Marina e Paolo
    beh non sapete chi è Stefano Quintarelli?

    Scritto da darmix | Ottobre 2, 2008, 20:22
  8. Complimenti Sig. Barbareschi, molto bilanciato esatto il futuro è nelle vostre mani.

    Scritto da gabriele | Ottobre 6, 2008, 09:17
  9. Oh! Finalmente un convegno che mira a qualcosa di buono.
    Speriamo che alla fine si decida di ritrasmettere programmi informativi al posto dei pacchi di Rai Uno e “qualcosa di concorrenziale” sulle reti del “Presidente”.
    E’ questa la mission, giusto?

    Scritto da Jose | Ottobre 6, 2008, 12:47

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  • MALATTIE RARE:UNA CARTA MONDIALE PERCHE' LOTTA SIA GLOBALE Creare un ''rete globale'' sulle  rare che preveda collaborazioni fra scienziati, Istituzioni e associazioni di malati per studiare e curare queste malattie. Una rete che 'avvolga'' anche i Paesi piu' poveri del mondo e quelli emergenti trasferendo loro conoscenze e servizi. Questi gli obiettivi della Carta Mondiale sulle  rare proposta dai partecipanti alla quinta conferenza internazionale su malattie rare e farmaci orfani (Icord) che si e' aperta oggi a Roma. L'incontro, che si svolge fino al 25 febbraio riunisce circa 140 rappresentati di istituzioni, associazioni e centri di ricerca provenienti da tutto il mondo, conferma ''il ruolo di primo piano dell'Italia e dell'Istituto Superiore di Sanita'(Iss) nella lotta a queste malattie'' ha osservato il presidente dell'Iss, Enrico Garaci. ''La Carta - spiega Domenica Taruscio, direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare dell'Iss e responsabile della segreteria scientifica di Icord - sara' approvata nell'arco di un anno dalle Istituzioni e dagli scienziati dei Paesi aderenti a Icord e probabilmente presentata nella prossima conferenza Icord che si terra' nel 2010 in Argentina''. E' prevista la realizzazione di una sorta di rete internazionale che prevede collaborazioni sul piano della ricerca, formazione, cura, con lo sviluppo di nuovi farmaci. Le  rare sono chiamate cosi' perche' colpiscono circa cinque persone ogni 10.000 che sommate fanno milioni di persone nel mondo fra pazienti e famiglie. ''Nella Carta saranno ideate anche iniziative che guardano al sostegno delle famiglie di questi ammalati. In piu' e' nostra intenzione aiutare i Paesi poveri ed emergenti che hanno bisogno di sviluppare servizi e prodotti per la cura di queste malattie'' ha osservato Stephen Groft, direttore del Centro nazionale malattie rare dell'Istituto nazionale di Sanita' degli Stati Uniti e presidente di Icord (fonte: ANSA) #

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