Il mondo sta cambiando molto in fretta e con esso la nostra vita quotidiana.
La tecnologia è ormai presente nel nostro agire quotidiano, ma sappiamo che non è una gara individuale. E’ un processo che investe l’intero sistema-Paese. Percepiamo che vinceremo, se sapremo orientare il cambiamento, se sapremo sviluppare l’innovazione, aprendoci a nuovi saperi ed accrescendo i patrimoni di conoscenza.
Sappiamo che dobbiamo riuscire a farlo, se non vogliamo diventare una periferia del mondo in cui viviamo.
La Tv, internet, il cinema, i servizi avanzati di telefonia, le news hanno la responsabilità dei contenuti che veicolano: creano nuovi modelli culturali, generano nuove relazioni tra le persone, sollecitano nuove percezioni del mondo, stimolano la crescita economica.
I giovani, le famiglie, il mondo del lavoro, le imprese, le università e le istituzioni sono gli attori e i luoghi dove il confronto sull’innovazione e il cambiamento si concretizza nelle azioni quotidiane delle persone.
La politica deve riscoprire la responsabilità delle scelte e degli indirizzi della società dell’informazione, guardando alle esigenze del Paese, piuttosto che alle convenienze di breve durata.
La tecnologia cambia gli oggetti del nostro vivere quotidiano, ma saranno sempre le persone a cambiare il mondo in cui vivono.
Oggi più che mai il futuro è nelle nostre mani ed è un appuntamento a cui possiamo mancare.
Di questo parleremo a Roma il 7 Ottobre prossimo dalle 9,00 alle 14,00 alla Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati in Via del Pozzetto 158 in un convegno dal titolo: Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza. Il Futuro nelle nostre mani

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[...] Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza La politica deve riscoprire la responsabilità delle scelte e degli indirizzi della società dell’informazione, guardando alle esigenze del Paese, piuttosto che alle convenienze di breve durata. La tecnologia cambia gli oggetti del nostro vivere quotidiano, ma saranno sempre le persone a cambiare il mondo in cui vivono. Oggi più che mai il futuro è nelle nostre mani ed è un appuntamento a cui possiamo mancare. [...]
Ottima iniziativa. Giusta la premessa: cambiano le tecnologie ma sono le persone a cambiare il mondo. Ecco, la politica dovrebbe soltanto aiutare la gente a farlo, senza tirarla per il bavero verso questa o quell’altra ideologia.
Il mondo si cambia con le azioni, non con le ideologie e tantomeno con la demagogia.
Spero che questa iniziativa possa essere l’inizio di un modo nuovo di fare politica, rapportandoi con la gente e tentando di costruire assieme un futuro per questa nazione.
Spero di farcela a venire, ma ciò che trovo sorprendente nel programma è la mancanza di un relatore che “abiti” e operi concretamente e creativamente nella Rete.
iniziativa pregevole peccato che a parlare come giovani ci siano “anziani” che con il web e la tecnologia hanno poco a che fare…
a voi politici alla fine manca sempre il coraggio di inimicarvi il potere consolidato…
Scusate ma quali sarebbero i mercanti di bugie? Gli stessi che innovano la conoscenza? Avrei bisogno di delucidazioni sul titolo dell’iniziativa… si sente la solita puzza censoria! ricordate che per Libertà siamo dietro all’islamica Malesia… non vi sembra di esagerare?
Tenetelo presente quando vi scambierete le idee per il nostro futuro.
x Marcho.
Ma quando la smettete con sta solfa della mancanza di liberta’?
Non mi risulta ci sia qualcuno in cella per reato d’opinione, non vedo confini o patiboli per oppositori, non sento di giornali o giornalisti spariti nel nulla, ecc.(in Malesia, paesi islamici, e comunisti…non so)
E tu dove ti senti limitato, in questa “dittatura”??!! Cos’e’ che non puoi fare o dire, eh?!
Basta!!!
Lasciate questa baggianata ai grilli e travagli e dipietri, per favore!!
Almeno loro sono dei professionisti delle mistificazioni!!!
@Marina e Paolo
beh non sapete chi è Stefano Quintarelli?
Complimenti Sig. Barbareschi, molto bilanciato esatto il futuro è nelle vostre mani.