Questa proposta di legge, di cui cofirmataraia è anche Gabriella Carlucci, si prefigge di colmare i vuoti normativi e di armonizzare il panorama legislativo che si è stratificato negli ultimi decenni. Lo spettacolo va considerato un’opportunità e una risorsa per l’economia, la coesione sociale e l’immagine del nostro Paese, un valore aggiunto di una identità, di una storia e di una tradizione da valorizzare in un contesto globalizzato sempre più omogeneizzante.
Muovendo da tali presupposti, si intendono richiamare i princìpi sanciti dalla Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 dalla XXXII sessione della Conferenza generale dell’UNESCO e resa esecutiva dalla legge, ma anche la necessità di valorizzare il pluralismo e la libera espressione della creatività.
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