Banda larga: non finanziarla sarebbe una vergogna di questo governo





Dagli investimenti sulla banda larga dipende lo sviluppo economico del nostro paese, questo governo non può  contrastare i finanziamenti e il superamento del digital divide, sarebbe una vergogna. In qualità di Vice-presidente della Commissione Telecomunicazioni e Trasporti apprendo con sollievo la notizia delle pressioni che il Ministro Scajola starebbe effettuando sul Premier per dare il via libera al finanziamento pubblico della banda larga attraverso il Cipe. Ora attendo una risposta chiara, perché senza il finanziamento statale non possono partire nemmeno i finanziamenti degli operatori telefonici nelle zone di minor profitto e questo vorrebbe dire solo regresso per l’Italia. Il problema è molto grave e non vorrei ancora una volta dovermi scontrare con la cecità della maggioranza di cui faccio parte. Posso solo ribadire che anche qui - come nel caso del FUS- sono pronto a battermi.


 

Discussione

5 commenti per “Banda larga: non finanziarla sarebbe una vergogna di questo governo”

  1. Gent.le ON Barbareschi sono un iscritto al PD, ho seguito con molto interesse il suo intervento ieri mattina su la 7, mi permetta di farle i complimenti per la sua onesta’intelettuale, in quanto il mestiere di parlamentare lo svolge con serieta’e coerenza, ma come fa a rimanere con questi personaggi?Questi vorrebbero farci usare ancora il telegrafo se fosse per loro, non so se questa e’ grettezza o consapevolezza affinche’ tutto non cambi.
    Il Paese ha bisogno di persone per bene come lei,che svolge il suo mandato al servizio dei cittadini e non per meschini interessi elettorali e di bottega.
    CON STIMA MASSIMO MAZZIOTTI

    Scritto da MASSIMO MAZZIOTTI | Novembre 9, 2009, 13:08
  2. ho assistito con interesse al programma mattiniero di la7 di alcuni giorni fa in cui lei era presente e in particolare alla sua affermazione di utilizzare lei stesso come un virus nel corpo del governo. non penso che lei sia ingenuo, tuttaltro. lei non considera che i virus hanno la grande capacità di imporre alle cellule di fare i propri interessi costringendole a replicare e con grande velocità il virus stesso. così non è nella situazione in cui lei si trova e purtroppo è già stato isolato e immobilizzato dagli anticorpi. non vi sono sufficenti antigeni (barbareschi) nè lei ha la possibilità di farli o farli fare. magari così fosse in tutti i partiti. la banda larga sarebbe un ottimo strumento per “abbreviare i tempi” anche dei processi a differenza di leggine varie che hanno altri scopi ed effetti in realtà disastrosi per tutti.

    Scritto da FABIO | Novembre 10, 2009, 09:31
  3. Ho ascoltato ad Omnibus la sua arringa a favore della Banda Larga, la cosa mi ha sorpreso, ammetto di aver scoperto solo ora del suo ruolo politico riguardo le Telecomunicazioni. Io lavoro nel settore e sono particolarmente sensibile all’ argomento, trovo così importante che anche il nostro Paese finalmente guardi avanti in modo da far evolvere i servizi per il cittadino, per le aziende e più in generale per il sistema produttivo. La digitalizzazione è un Must per migliorare la qualità della nostra vita e gettare le basi per un futuro migliore e sostenibile. Spero che con il suo carisma riesca a raccogliere molti consensi in modo da supportare Scajola e finalmente attirare l’ interesse del Premier su questo argomento basilare per lo sviluppo innovativo del nostro Paese.

    Scritto da Elisabetta | Novembre 10, 2009, 17:27
  4. Basta che non si trasformi tutto in una règalia a Telecom: se si continua a favorire il doppino in rame si continuerà a foraggiare il monopolio Telecom, e questo non deve avvenire.

    Scritto da Luca Vailetta | Novembre 11, 2009, 13:10
  5. Gent.le on. Barbareschi, come non apprezzare il suo intervento a favore della banda larga, visto che lavoro nel settore. Direi di più, la banda larga a Genova è un nostro parto diretto, e come ogni buon figlio ha un padre ed una madre: Fastweb per la fornitura dei servizi e Sasternet (gruppo IRIDE o IREN, mah!)per l’affitto della fibra spenta. Peccato che, ultimata la fase di Start-up, ci abbiano accantonati e marchiati come un carretto noioso da trascinare. Piani di sviluppo nessuno, dirigenza che è tutto un programma. Questo perchè nel nostro paese la cultura dell’investimento pro-sviluppo tecnologico è più latitante di Messina Denaro, le classi dirigenti sono sempre più impreparate e pressapochiste, ci si muove sulla base di una programmazione (se così vogliamo chiamarla) che non arriva al giorno successivo; ed intanto le professionalità giacciono dimenticate, aspettando che arrivi il giorno successivo, e quello dopo e quello dopo ancora….

    Scritto da Ermanno | Aprile 8, 2010, 13:36

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